La Esso Italiana presenta
"La raccolta d’arte Esso. 1949-1983."

Esso Italiana Srl
una società del gruppo ExxonMobil
Roma, 12 dicembre 2007 - Da domani al 24 febbraio 2008, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna ospita “La raccolta d’arte Esso. 1949-1983”. La mostra propone una selezione di circa 70 opere frutto di diverse iniziative sviluppate dalla Esso Italiana, a partire dagli anni cinquanta, per documentare e favorire nuove tendenze e sensibilità in campo artistico e culturale.
Presente in Italia dal 1891, la Esso Italiana ha accompagnato lo sviluppo economico e sociale del secondo dopoguerra non solo attraverso la propria attività industriale ma anche dialogando con la società e contribuendo alla ripresa culturale attraverso una serie di iniziative che testimoniano un impegno di cultura d'impresa, per i tempi ancora quasi sconosciuto.
In questo contesto nasce Esso Rivista - uno dei primi “house organ” in Italia. Volta a promuovere un dibattito sui temi della scienza, dell’industria e del progresso economico, Esso Rivista ha voluto da sempre occuparsi anche di argomenti di interesse sociale quali l’educazione, la salvaguardia dell’ambiente, la promozione dell’arte e della cultura attraverso la costante collaborazione con artisti noti ed emergenti che ne hanno illustrato gli inserti e le copertine fino all’ultimo numero uscito nel 1983.
A Esso Rivista, dal 1951 al 1962, si accompagnano quattro “Premi di Pittura Esso” ai quali partecipano artisti quali Vespignani, Gentilini, Vedova, Semeghini, Turcato, Stradone, Usellini. I “Premi di Pittura Esso” oltre ad assumere il ruolo di laboratori per nuove sperimentazioni artistiche, hanno documentato i cambiamenti sociali di un Paese in movimento interpretando di volta in volta i temi oggetto dei Premi: Arte e Industria Petrolifera, Strade d’Italia, Viaggio in Italia, Cento anni di Industria in Italia.
“L’impresa è cultura essa stessa; è specchio dei tempi e degli orientamenti sociali, è il luogo di espressione delle capacità di uomini, famiglie e lavoratori protagonisti di grandi storie quotidiane” ha commentato Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, nella sua introduzione al catalogo della mostra. “…. La mostra promossa dalla Esso Italiana …. si inserisce pienamente nel solco di questo rapporto virtuoso tra impresa e cultura” …. “Spetta alle Istituzioni creare un ambiente idoneo ad affermare una virtuosa economia della cultura, come volano di coesione, identità e crescita economica. Così come spetta alle imprese approfondire la propria vocazione sociale, fatta di innovazione, di sperimentazione e di contributo alla cultura”.
Con questo spirito la Esso ha voluto raccogliere in una mostra i migliori esempi del proprio impegno nell’area della cultura d’impresa - dalle copertine di Esso Rivista alle opere più prestigiose realizzate per i “Premi di Pittura” - affidandone la cura a Carla Michelli della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e Lorenzo Cantini, Responsabile dell’Ufficio Pubbliche Relazioni della Esso negli anni che videro il fiorire e il concretizzarsi di queste iniziative.
“La continua evoluzione che ha caratterizzato la Esso in oltre un secolo di attività in Italia ha suggerito l’opportunità di recuperare un capitolo importante della sua storia per condividerne i contenuti e il significato con un pubblico più ampio” commenta Gian Battista Merlo, presidente del gruppo ExxonMobil in Italia. “Ripercorrere le esperienze e i modi innovativi di interagire con la società civile può contribuire a fare emergere l’identità dell’azienda e a trovare un filo conduttore nei suoi cambiamenti.”
Il progetto di allestimento e la grafica sono stati affidati allo studio dell’architetto Federico Lardera di Roma che, per la raccolta d’arte Esso, ha ideato un design volto a cogliere la specificità di ogni opera inserendola in un percorso armonico di forme e colori che esalta l’intera collezione.