la ExxonMobil e il personale: intervista a 7 colleghi europei

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Articolo tratto da: NoiESSO n. 1 gennaio-giugno 2008

L’Europa è una parte importante della storia della nostra Compagnia. Prima della fusione tra Exxon e Mobil, nel 1999, le due aziende operavano in Europa già da oltre 120 anni, e marchi come Vacuum Oil, Mobil Oil e Esso erano ben conosciuti in tutto il continente. Oggi, la ExxonMobil è uno dei maggiori fornitori di gas e petrolio in Europa, oltre ad essere una delle più grandi Società petrolchimiche sul territorio. Gli investimenti sempre maggiori nell’esplorazione, nella produzione e nello sviluppo delle risorse a livello europeo contribuiscono a garantire al continente la sicurezza di poter soddisfare la crescente domanda d’approvvigionamento energetico. Dirigiamo con successo un business di raffinazione e un network europeo di oltre 7400 stazioni di servizio. Due centri tecnologici – a Brussels e a Port-Jérôme de Gravenchon – contribuiscono alla leadership della Compagnia nei settori dell’innovazione e della tecnologia. In Europa il nostro marchio è sinonimo di qualità, know-how, rendimento e il nostro personale ne è la prova ogni giorno.

La nostra esperienza in Europa rappresenta un vero successo. Ma cosa fa di un’azienda, un’azienda vincente? I clienti acquistano i nostri prodotti e i fornitori ambiscono a lavorare con noi solo grazie ad una buona strategia commerciale?
Non vi sono dubbi che una strategia vincente sia importante.
Ma, più di ogni altro, sono le persone che lavorano con noi a fare la differenza. Il nostro personale assicura che il prodotto giusto arrivi alle persone giuste nel momento giusto, così da soddisfare le richieste dei clienti. Ogni individuo del nostro team rappresenta l’Azienda: infatti l’attività svolta con impegno e professionalità riflette e trasmette i valori della ExxonMobil a tutti coloro che operano con noi. Tutto il nostro personale contribuisce a rafforzare l’immagine della Compagnia.

Oltre il 25% della nostra forza lavoro vive e opera in Europa: circa 30.000 persone in tutto. Pertanto, vogliamo dedicare questo articolo a tutti coloro che con il loro operato giorno dopo giorno concorrono al successo e alla reputazione della ExxonMobil in Europa.

I colleghi protagonisti di questo articolo sono stati selezionati per rappresentare ciascuno di noi. Abbiamo intervistato 7 di loro che operano in diversi settori dell’Azienda e in varie nazioni europee. Gli abbiamo chiesto di spiegarci cosa rende il loro lavoro in ExxonMobil vario e interessante e di raccontarci quali sono gli interessi personali. Gli abbiamo anche chiesto cosa amano di più dei rispettivi paesi e cos’è che li lega alla Compagnia che rappresentano.

Il lavoro di squadra: ecco come ciascuno di noi ottiene risultati straordinari
Il lavoro di squadra è l’abilità di lavorare insieme per raggiungere un obiettivo comune e utilizzare le competenze individuali per ottenerlo. Il teamwork è “il carburante” che aziona il motore.
I nostri 7 colleghi fanno parte di un team, grande o piccolo che sia. Alla domanda cosa ammirano di più nei loro compagni di squadra, hanno tutti evidenziato qualità molto simili tra loro: lo spirito di gruppo, la flessibilità, la cordialità, il senso di appartenenza.
Jan Vrieling di Rotterdam riassume questi concetti in poche parole: “Il problema non è mio o tuo, è un problema nostro e lo risolveremo insieme lavorando in squadra!” Nel contempo, alla sua collega Ina Poulus, con sede a Brussels, piace l’autonomia dei propri compagni di lavoro, ma soprattutto il fatto che siano sempre disposti ad intervenire in aiuto se il carico di lavoro diventa troppo pesante per gli altri colleghi”. La norvegese Tina Schrader, aggiunge alle caratteristiche indicate anche l’onestà e la volontà di insegnare agli altri. Iain Stanley del Regno Unito apprezza la capacità del proprio team di adattarsi a situazioni che cambiano costantemente e la volontà di dare il massimo, a livello personale e professionale, quando si tratta di “venire al dunque”.
James Aucreterre, il componente più giovane del proprio team a Nôtre-Dame-de-Gravenchon, è rimasto colpito dalla professionalità dei colleghi e dalla loro “disponibilità a collaborare”. Alexander Bock, il suo collega di Amburgo, conferma: “C’è sempre qualcuno che si mostra interessato e disposto ad aiutarti e con il quale è piacevole scambiare opinioni. Mi piace anche il modo informale con cui si sviluppano i contatti con i colleghi internazionali”.

Il lavoro nella ExxonMobil in Europa
I nostri 7 colleghi sono concordi nell’affermare che la motivazione e l’opportunità di ottenere delle soddisfazioni a livello personale e professionale, caratterizzano la loro vita nella ExxonMobil. Una società in grado di offrire ciò, sarà sempre ricompensata dall’impegno e dalla lealtà del proprio personale.

Dall’intervista al nostro “team dei 7” è emerso che ognuno di loro ha tre identità comuni. Sono europei, cittadini nazionali e fanno parte della famiglia ExxonMobil. Cosa rappresenta la ExxonMobil per ognuno di loro? Da cosa sono motivati?

James è fiero di lavorare per uno dei complessi industriali più grandi in Europa. Sebbene all’inizio il profilo di James non si adattasse a pieno ai requisiti tecnici della posizione da ricoprire, la ExxonMobil fu colpita dalla sua motivazione e lo assunse.
Jan è soddisfatto dei contatti continui che ha con i colleghi delle altre filiali: “...ciò consente di estendere gli orizzonti lavorativi ben oltre il proprio luogo di lavoro”. Infatti, gli è stata offerta l’opportunità di lavorare ad alcuni progetti impegnativi, quali quello di manager della Offsite Division presso il terminale della Raffineria Esso di Rotterdam, e, nel contempo, di collaborare alla creazione di una nuova organizzazione per una joint venture per la gestione del terminale del greggio. Jan ritiene che la ExxonMobil sia un’azienda di rilievo in Europa, attiva nel mondo del lavoro e in grado di esercitare un’influenza notevole sull’industria del settore.
Alexander, che lavora nella Compagnia, e studia anche presso un’università privata, è motivato dal fatto che ricopre incarichi di responsabilità: “La ExxonMobil incoraggia i propri dipendenti a fare esperienze all’estero e grazie a questa politica, durante il periodo di formazione, ho avuto opportunità di crescita in diverse aree”. Alexander vorrebbe che si organizzassero più eventi internazionali per conoscere colleghi provenienti da molti paesi diversi.
Tina è motivata dalle continue sfide lavorative: delle vere e proprie occasioni d’apprendimento, ed è fiera dell’ultimo successo raggiunto dal suo team. Infatti, sono riusciti a concludere il lavoro in anticipo, identificando delle soluzioni alternative e allacciando nuove linee di flusso per supportare la trivellazione offshore della piattaforma Balder della ExxonMobil, posta nel mare del Nord, a 190 km da Stavanger.
Ina è motivata dagli “obiettivi impegnativi, ma realizzabili”; inoltre le piace addestrare le nuove leve e “vederle crescere” fornendo loro strumenti, motivazione e adeguati lavori. Aggiunge: “Trascorrere un po’ di tempo con persone di altri paesi è sempre un’esperienza che arricchisce. Si impara a vedere le cose da un altro punto di vista e si apprende molto su se stessi”.
Anche Iain trae un senso di gratificazione nell’aiutare i colleghi e vederli progredire. Per lui la soddisfazione sul lavoro dipende dalla diversificazione degli impegni e delle sfide; cosa che avviene nel suo attuale ruolo di Global Motorsports manager. La collega italiana Anna Bellavia, al momento dell’intervista Auditor e attualmente Analista Finanziaria conferma che “...lavorare in un ambiente multiculturale è una continua fonte di motivazione”.

Le differenze culturali: contrastare gli stereotipi
Non è facile parlare di un popolo senza pensare agli stereotipi. Infatti, lo stereotipo di una nazione può anche non dipingere un quadro completamente realistico, ma normalmente può celare una qualche verità. Abbiamo chiesto ai nostri 7 colleghi di raccontarci qualche stereotipo dei loro rispettivi paesi ed ecco ciò che ne è emerso.

Tina ha origini norvegesi e tedesche. E conviene sul fatto che in Norvegia non è difficile incontrare dei vichinghi biondi, robusti e amanti della vita all’area aperta “...nati con gli sci ai piedi”. Mentre i tedeschi tendono ad essere delle persone organizzate, amanti della qualità e lavoratori instancabili... con un bratwurst (hot dog) in una mano e una birra nell’altra”.
Ina, tedesca, aggiunge: “...non siamo solo salsicce e crauti; sappiamo anche divertirci. E vi dirò dell'altro sui tedeschi: siamo diretti e a volte questa qualità è scambiata per scortesia, in realtà fa parte del nostro desiderio di efficienza”. Inoltre, Ina ritiene che il clima in Germania non sia così male come tutti sostengono.
Dal canto suo Alexander è convinto che i tedeschi abbiano molto da offrire oltre ai classici lederhosen, i tipici calzoncini di pelle della Bavaria “...ci considerano un popolo razionale, puntuale e pignolo ed è in parte vero”.
“Anche la Gran Bretagna deve far fronte al pregiudizio del cattivo tempo e del cattivo cibo,” dice Iain. “In realtà per il cibo abbiamo alcuni dei migliori ristoranti al mondo e la varietà è imbattibile”.
Parlando di cibo James interviene ed elogia la cucina francese e la grande scelta di formaggi e vini. In Francia la qualità della vita è elevata e il paese offre ai suoi visitatori una scelta infinita di panorami e di attività diverse. Ammette, però, che i francesi possano essere dei râleurs (brontoloni), ma: “...quando decidono di fare ciò che gli viene chiesto: lo fanno bene”. Riguardo al lavoro, prima o poi James vorrebbe fare esperienza in Inghilterra, in Italia o nel Benelux, per apprendere altri metodi lavorativi e per migliorare le sue conoscenze linguistiche.
A Jan non viene in mente alcuno stereotipo sugli olandesi, ma ci tiene a precisare che si tratta di una popolazione aperta e tollerante: “...ad ognuno è data la possibilità di essere se stessi”.
Anna, la collega italiana, afferma in modo deciso e con un sorriso “...di non credere agli stereotipi!”.

Le attuali tematiche e le sfide future
Abbiamo chiesto ai nostri 7 colleghi europei quali sono i temi che attualmente preoccupano i loro connazionali e ci hanno dato alcune risposte comuni nelle diverse realtà, come la tutela dell’ambiente e le sfide legate ai cambiamenti climatici. Inoltre, sono emersi anche alcuni temi che stanno a cuore ai singoli paesi quali: le gare di sci e la squadra maschile di pallamano in Norvegia; il potere d’acquisto sempre più basso in Francia; il bisogno di una riforma legislativa legata alla delinquenza giovanile e le imminenti elezioni in Germania. Per quanto riguarda il Regno Unito, Iain ci afferma che il mercato degli immobili è uno dei temi più “caldi” al momento.

Relativamente alle sfide future che la ExxonMobil dovrà affrontare in Europa, i nostri 7 amici europei ci hanno fornito delle risposte interessanti.

James si augura che le nostre realtà in Europa continuino ad essere competitive dal punto di vista della salvaguardia ambientale, della sicurezza, della gestione dei costi e del rendimento. Sostiene, inoltre, che per la ExxonMobil i rapporti di buon vicinato hanno assunto un’importanza fondamentale.
Jan afferma, invece, che per la Compagnia e per l’industria del settore, sia molto importante dare un contributo aziendale nei dibattiti sui cambiamenti del clima. Tina si augura che la ExxonMobil “...sia in grado di esplorare nuove aree, nel rispetto dell’ambiente, per continuare a operare ad alti livelli di rendimento in Norvegia”.
Ina ritiene che la riorganizzazione del business in Europa rappresenti una grande sfida, che si deve concludere al più presto per restituire fiducia e garantire la sicurezza al personale.
Inoltre, Anna considera che le sfide maggiori per la Società siano la competizione crescente da parte dei paesi dell’Est e la problematica delle risorse energetiche alternative.
Abbiamo osservato, grazie a queste testimonianze, che il talento e le competenze professionali che ciascuno dei 7 colleghi utilizza tutti i giorni in Azienda sono diversi quanto i paesi dai quali loro stessi provengono. Tuttavia, nonostante le loro differenti peculiarità, i nostri amici hanno molte cose in comune. Il loro impegno e la loro lealtà verso la ExxonMobil è ciò che li accomuna maggiormente. Contribuiscono al successo della ExxonMobil in Europa e nel resto del mondo attraverso la loro motivazione e il loro eccellente lavoro. Rappresentano la ExxonMobil d’oggi, ma anche l’Azienda del futuro.

Stavanger/Norvegia: Tina Schrader fa parte della Società da sei anni. È ingegnere di progetto nel Dipartimento di Produzione della piattaforma offshore Balder e attualmente si occupa dell’adeguamento delle tre principali gru trivellatrici alle recenti normative in materia, per garantire un sempre corretto e sicuro utilizzo.
Per Tina la Norvegia è un paese bellissimo, in cui la pubblica amministrazione è efficiente e prevale un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Ai turisti Tina mostrerebbe la scogliera di Prekestolen e le colline di Holmenkollen, località nota a livello internazionale per le gare di sci e la spettacolare aurora boreale.
Inoltre, in riferimento al suo lavoro, sostiene: “Gestire l’interfaccia tra il progetto e le operazioni per me è una interessante sfida”.

Antwerp/Belgio: Ina Poulus ha iniziato a lavorare alla ExxonMobil 26 anni fa, con un corso di formazione professionale presso la Esso di Amburgo. Da allora, ha avuto molti incarichi interessanti. Oggi in qualità di residente fuori sede, Ina, che appartiene all’organizzazione Industrial and Wholesale per l’Europa, l’Africa e il Medio Oriente con sede in Belgio, dirige il Sales and Operations Support Team, ovvero la squadra di supporto alle operazioni di vendita che opera in cinque paesi diversi. Ina, inoltre, assiste il personale addetto alle attività di vendita in ben 17 paesi.
Ina vorrebbe mostrare ai visitatori la sua città natale, Amburgo, con il fiume Elba e il lago Alster, e le bellissime case circostanti, tutte in stile liberty.
Ina dichiara: “La ExxonMobil si trova quasi ovunque nel mondo. E il nostro giro d’affari è variegato così come lo è la realtà europea, nonché il nostro personale”.

Nôtre-Dame-de-Gravenchon/Francia: James Aucreterre è entrato a far parte della ExxonMobil nel 2005 per un corso professionale della durata di un anno. In seguito ha avuto l’opportunità di lavorare come tecnico per il trattamento delle acque di scarico presso la raffineria di Port-Jérôme de Gravenchon. Del suo lavoro apprezza l’atmosfera internazionale e l’opportunità di una formazione continua, che consente un costante miglioramento personale.
James mostrerebbe molto volentieri ai turisti le scogliere bianche, tipiche delle coste della Normandia, e la bella cittadina di Deauville con il suo festival del cinema.
James ci dice: >“Per me è un vero piacere lavorare nella ExxonMobil, che consegue a livello mondiale i migliori risultati nel settore petrolifero. Nelle sue attività fissa sempre standard di eccellenza nella sicurezza, nel controllo, nell’etica e nelle attività finanziarie”.

Rotterdam/Paesi Bassi: Jan Vrieling è entrato a far parte della ExxonMobil oltre 28 anni fa. Dopo aver svolto vari incarichi all’interno dell’organizzazione, ora dirige la Offsites Division presso il terminale della raffineria Esso di Rotterdam.
Ai visitatori Jan mostrerebbe due aspetti particolari della costiera: le belle spiagge e la zona industriale, che circonda il porto più grande del mondo.
Jan sostiene che: “La ExxonMobil offre una cultura aziendale aperta, una costante diversificazione degli incarichi e molte opportunità di carriera”.

Amburgo/Germania: Alexander Bock ha conosciuto la ExxonMobil nel 2006 quando, ancora studente, iniziò un corso, a cui ha fatto seguito un programma d’addestramento speciale, che lo ha portato a cambiare ufficio ogni 10 settimane. Questo apprendimento gli ha consentito di acquisire la necessaria esperienza per gestire in modo autonomo dei micro progetti.
Alexander ci ricorda che in Amburgo “La gente e il cibo meritano di essere conosciuti e il modo migliore per farlo è di visitare la domenica mattina il mercato del pesce, nei pressi del porto”.
La sua opinione è: “Alla ExxonMobil affrontiamo le sfide energetiche più complesse. E ciò si traduce nella responsabilità di fare tutto il necessario per migliorare l’ambiente e per utilizzare l’energia in modo efficiente ed efficace”.

Leatherhead/UK: Iain Stanley è con la ExxonMobil da oltre 10 anni. Ha iniziato la sua carriera dopo la laurea e oggi dirige la divisione Global Motorsports. Si occupa della sponsorizzazione strategica delle moto da gara a livello mondiale per conto della Società. E nell’ambito del lavoro si diverte ad osservare i diversi approcci, culturali e personali, con cui le persone affrontano situazioni simili.
Iain porterebbe i turisti a visitare la costa meridionale dell’Inghilterra per far apprezzare loro la suggestiva campagna e gli elementi atmosferici in movimento. É convinto che “La varietà sia il sale della vita e il Regno Unito ne ha in abbondanza”.
Iain commenta: “Mi piace osservare il progresso nel mio lavoro, che mi consente di seguire un progetto di sponsorizzazione dall’inizio alla fine e di realizzarlo con ottimi risultati”.

Roma/Italia: Anna Bellavia ha iniziato a lavorare alla ExxonMobil sei anni fa. Oggi, svolge il suo incarico di Analista Finanziaria presso la ExxonMobil Mediterranea a Roma. Anna mostrerebbe ai turisti i capolavori culturali e artistici dell’Italia. Nella “città eterna” li condurebbe prima al Colosseo e poi a cena in uno dei tipici ristoranti romani nella zona di Trastevere, vicino al fiume Tevere.
Anna sostiene che: “Le mie esperienze presso la ExxonMobil mi consentono di comprendere bene e rapidamente anche i più piccoli dettagli di tematiche a me poco familiari”.